
I lettori di impronte digitali, conosciuti anche come rilevatori biometrici, sono dispositivi sempre più utilizzati in ambito aziendale per il controllo accessi e la rilevazione presenze. Grazie alla biometria, consentono un livello di sicurezza superiore rispetto ai tradizionali sistemi con badge o PIN, migliorando l’efficienza nella gestione del personale e degli accessi.
In questo articolo analizziamo il funzionamento, le normative di riferimento e le migliori soluzioni disponibili.
I lettori di impronte digitali sono dispositivi che identificano una persona tramite la lettura delle caratteristiche uniche della sua impronta. A differenza di badge o codici, non possono essere prestati o dimenticati. Esistono diversi tipi di lettori:
Questi dispositivi si trovano in smartphone, computer, ma anche in sistemi per l’apertura porte e il controllo accessi aziendali.
È importante chiarire sin da subito un aspetto fondamentale: i terminali biometrici proposti da Petris Sistemi non memorizzano mai l’immagine dell’impronta digitale. Al contrario, tramite uno speciale algoritmo, convertono l’impronta in un codice numerico univoco (template), che non consente in alcun modo di risalire all’immagine originale del dito. Questo accorgimento è alla base della conformità dei dispositivi alle normative sulla privacy e rappresenta una condizione necessaria per la loro commercializzazione sul mercato europeo.

creazione dato biometrico
Il funzionamento è semplice ma sofisticato:
L’intero processo avviene in pochi secondi e garantisce un alto livello di sicurezza.
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L’integrazione dei lettori biometrici nei sistemi di controllo accessi permette di:
Scopri di più sulle soluzioni Petris Sistemi per il controllo accessi.
I sistemi di rilevazione presenze biometrici registrano l’orario di entrata e uscita tramite impronta. Sono molto utili per monitorare la presenza effettiva dei dipendenti, anche se la normativa italiana in materia richiede attenzione.
Approfondisci le soluzioni su rilevazione presenze.
L’uso dei dati biometrici è regolato dal Regolamento UE 2016/679 (GDPR), che classifica questi dati come “categorie particolari di dati personali”, quindi soggetti a tutele rafforzate. L’impronta digitale è un dato unico, non modificabile e permanente, per questo motivo il suo trattamento è ammesso solo se strettamente necessario, proporzionato e fondato su basi giuridiche solide.
Il Garante per la Protezione dei Dati Personali ha stabilito che i dati biometrici possono essere trattati per la rilevazione delle presenze solo in circostanze particolari, come esigenze di sicurezza o prevenzione di frodi. In questi casi, è fondamentale che:
Queste misure sono dettagliate nel Provvedimento del Garante del 22 febbraio 2024 .
Pertanto, non è obbligatorio utilizzare un badge per la memorizzazione dei dati biometrici, purché il sistema adottato rispetti le condizioni sopra indicate. È essenziale che l’implementazione di tali sistemi sia accompagnata da una rigorosa attenzione alla protezione dei dati personali, conformemente alle disposizioni del GDPR e alle indicazioni del Garante Privacy.

Nel caso del controllo accessi, il Garante della Privacy considera legittimo l’utilizzo di dati biometrici qualora sia dimostrabile un reale bisogno di tutela di beni o informazioni sensibili (es. laboratori, archivi protetti, sale server). In questi scenari:
La rilevazione delle presenze tramite dati biometrici è invece ammessa solo in circostanze eccezionali. Il Garante suggerisce l’utilizzo di metodi meno invasivi, come la timbratura con badge magnetico, salvo i seguenti casi:
In queste situazioni:
Consulta il provvedimento del Garante per approfondire i limiti e le condizioni di utilizzo di dati biometrici in ambito lavorativo.
Nel contesto dei lettori di impronte digitali, il template biometrico (ossia la rappresentazione matematica dell’impronta) può essere salvato in due modalità principali:
Questa seconda modalità, più conforme ai principi di privacy by design e privacy by default, può essere valutata soprattutto in contesti in cui la tutela del dato biometrico è particolarmente sensibile o in ambienti dove si desidera minimizzare l’archiviazione centralizzata.
Petris Sistemi propone soluzioni modulari e personalizzabili sia per la rilevazione presenze che per il controllo accessi:
Leggi la guida sulla differenza tra rilevazione presenze e controllo accessi.
I lettori di impronte digitali rappresentano una soluzione moderna ed efficace per la gestione degli accessi e delle presenze in azienda. Tuttavia, l’utilizzo di dati biometrici impone responsabilità precise. Affidarsi a un partner competente come Petris Sistemi consente di adottare queste tecnologie nel pieno rispetto delle normative.
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